Archivio Dicembre 2007
"Se esistono quattro feste cardinali, Natale, Pasqua, san Giovanni e san Michele ciò non è dovuto al caso, è perché le quattro date cadono in corrispondenza di fenomeni cosmici. Nel corso dell’anno il sole passa per i quattro punti cardinali (equinozio di primavera, solstizio d’estate, equinozio d’autunno e solstizio d’inverno) e durante questi periodi avvengono nella natura dei forti gettiti e delle grandi circolazioni di energie che influenzano la Terra e tutti gli essere che la popolano: le piante, gli animali, gli uomini….Gli Iniziati, che hanno studiato tali fenomeni, hanno constatato che, se l’uomo presta attenzione, se si prepara e si mette in uno stato di armonia per ricevere quegli influssi, possono prodursi in lui grandi trasformazioni.
La tradizione cristiana ci dice che Gesù è nato alla mezzanotte del 25 dicembre. Il 25 dicembre il sole è appena entrato nella costellazione del Capricorno. Simbolicamente il Capricorno è legato alle montagne, alle grotte, ed è appunto nell’oscurità di una grotta che il Bambino Gesù può nascere.
Per tutto il resto dell’anno la natura e l’uomo hanno svolto una grande attività, ma all’approssimarsi dell’inverno molte attività si arrestano, i giorni si accorciano e le notti si allungano: è il momento della meditazione e del raccoglimento, cose queste che permettono all’uomo di penetrare nella profondità del suo essere e ti trovare le condizioni per la nascita del Bambino. (interiore)
Ogni anno, il 25 dicembre a mezzanotte, appare all’orizzonte la costellazione della Vergine, ed è questo il motivo per cui è detto che Gesù è nato dalla Vergine. All’opposto appaiono i Pesci, momento in cui avviene quella pesca di cui Gesù parlava quando diceva ai suoi discepoli che sarebbero diventati pescatori di uomini. Nel Medio Cielo si può vedere la splendida costellazione di Orione, con al centro l’allineamento delle tre stelle, che, secondo la tradizione popolare rappresentano i Re Magi.
Lasciamo a parte il particolare di sapere se Gesù è veramente nato il 25 dicembre a mezzanotte.
A noi interessa il fatto che intorno a quella data ha luogo nella natura la nascita del principio cristico, di quella luce e di quel calore che trasformano tutto. In quei giorni anche in cielo si celebra Natale: gli angeli cantano e tutti i santi, tutti i grandi maestri e gli iniziati sono riuniti per pregare, per rendere gloria all’Eterno e per festeggiare la nascita del principio cristico che nasce veramente nell’universo.
E intanto sulla Terra dove va le gente? A tavola, dove mangia e beve smisuratamente per festeggiare la nascita di Gesù….Invece di essere coscienti dell’importanza di un evento che si verifica una sola volta all’anno, quando tutta la natura è intenta preparare la nuova vita, l’uomo pensa a ben altro. Ecco perché non ne ricava nulla: anzi in questo modo perde la grazia e l’amore del Cielo."
tratto da "Natale e Pasqua nella tradizione iniziatica" di Omraam Mikhael Aivanhov

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