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De.licio.us

L’importanza del corpo nella crescita spirituale.

27 ago 2008

di daniela





 
 

Yoga della Conoscenza

 
 
 
Il corpo come tempio
 
 

 Il termine  oggi  strausato  di "New Age" venne coniato dai mass media statunitensi nei tardi anni ottanta per descrivere le forme di  cultura spirituale interessate a pratiche come la meditazione, lo yoga,  il channeling, la cristalloterapia, la medicina olistica, l'ambientalismo, e numerosi "misteri" di difficile interpretazione.
 
Molti seguaci di questa corrente sono stati catturati da una o più di tali pratiche, cercando di sintonizzarsi velocemente ad alte aspettative, ai misteri, trascurando un fattore fondamentale e  comune a ogni pratica spirituale : il radicamento, l’importanza  prioritaria di comprendere e gestire correttamente il nostro corpo fisico.
 
 
Non possiamo dedicarci seriamente ad alcuna pratica metafisica senza svolgere un lavoro consapevole di radicamento ed autoconoscenza. Se davvero crediamo in questa nuova era di risveglio dello spirito ( New Age, Era dell’Acquario) non possiamo restare ancorati ai principi oscurantisti della trascorsa Era dei Pesci , che  fustigavano il corpo poiché lo pensavano unicamente un veicolo di piacere.
 
Il  corpo è il Tempio  che ci permette di ospitare lo Spirito, abbiamo il dovere di tenerlo accuratamente ordinato , ripulito, sano, perché l’Energia possa fluire liberamente senza incontrare blocchi e trovando  libere le vie elevi le proprie vibrazioni  fino ai livelli dello spirito.
Questo lavoro è difficile e duro: ripulire il Tempio vuol dire strofinare a lungo per togliere anche le incrostazioni più vecchie, vuol dire aprire le finestre per cambiare aria, buttare tutto ciò che abbiamo annidato negli angoli, nelle soffitte, nelle cantine…..
Risulta sicuramente assai più semplice raccontarsi che il corpo, nel cammino spirituale, è un dettaglio di scarso rilievo, quindi trascurabile.
 
Diffidiamo di chi ci parla di Meditazione, di Yoga, di Reiki and so e sottovaluta l’importanza di pratiche corporee indispensabili, come un’alimentazione adeguata e l’ esercizio fisico quotidiano.
Diffidiamo dei terapeuti che pretendono di occuparsi del benessere altrui e hanno ancora “la loro casa” piena di ciarpame.
 
 
 
 
 
Il fluire dell’energia
 
 
 
 
Secondo la nota formula di Eiesten “ E=m*c^2” si deduce che materia ed energia sono in realtà due aspetti della stessa oggettività, i fondamenti della Fisica Quantistica affermano che non esiste una realtà obiettiva della materia e che il suo stato oggettivo è caratterizzato da un addensamento energeticoE’ quindi l’ Energia Vitale ( il Prana degli indiani o il Chi dei cinesi ) che attraverso il continuo fluire crea e modifica incessantemente ogni realtà.
 
Secondo quanto scritto sopra anche ogni cellula del nostro corpo altro non è che Energia Vitale in continua metamorfosi, il cui stato di salute, le cui vibrazioni dipendono solo da noi, dalla qualità della nostra vita e dei nostri pensieri.
 
Tutti noi, per poter vivere, abbiamo bisogno di energia vitale. Quando l'energia vitale è esaurita completamente subentra la morte. Ci  sono persone che, disponendo di molta energia vitale, vivono una vita piena e realizzata ed altre che, avendo poca energia vitale, sono stanche, esauste, nervose, frustrate, sofferenti e soggette a molti tipi di malattia. La maggior parte di queste persone invecchia precocemente e ha un’ età biologica molto maggiore di quella anagrafica.
 
La capacità e possibilità di incrementare e lasciar  fluire l’Energia è in tutti noi.
 
 Assorbiamo Energia:
-                         respirando correttamente
-                         alimentandoci con cibi leggeri e genuini
-                         praticando Yoga o Tai Chi
-                         mantenendo posture corrette
 
* Un respiro consapevole, che vada oltre la soglia della superficialità, rivitalizza e nutre costantemente i nostri organi vitali, 
 
* una cucina poco elaborata, fatta di semplici cibi biologici facilmente assimilabili, ci rifornisce di energia dalle vibrazioni sottili,
 
* la pratica quotidiana di esercizi fisici mirati ad incrementare e non disperdere le energie corporee, che aiuti anche a tenere la mente quieta, eleva le vibrazioni energetiche ad ottave superiori,
 
* obbiamo infine allenarci  a camminare, sederci e dormire assumendo posture corrette, così che la colonna vertebrale sia sempre eretta e ben allineata.  
 
 
 
 
La forza del Plesso Solare
 
 
 

 Il Plesso Solare si trova al centro del corpo,  tra i tre chakra inferiori e i quattro superiori.
E' situato sotto lo sterno , abbraccia il diaframma e la regione costale inferiore. Esercita una funzione di ponte tra la  Volontà  dell'Ombelico e l'Amore del Cuore, è fisicamente collegato sia
alle funzioni digestive che alla respirazione.
 

Il calore è un’energia potente e benefica, capace di infondere tranquillità ed alleviare i malesseri, la sensazione di calore nel corpo ha origine e si sviluppa a raggiera, più o meno intensamente, come un sole personale, proprio attraverso quest’area. 
 
Quando siamo agitati, arrabbiati, nervosi, il plesso solare si raffredda e pulsa irregolarmente,  blocca il passaggio energetico, il respiro diventa superficiale, lo stomaco inibisce le proprie funzioni e tutto questo trasmette sensazioni di ansia e oppressione.
 
Dobbiamo sapere che se non respiriamo fluentemente non sarà regolare neanche la digestione, e se la digestione non è regolare anche il sangue non circolerà correttamente. Se la circolazione del sangue non è corretta i sensi ed i pensieri diverranno pesanti e l’ Energia Vitale anziché nutrire gli organi si bloccherà da qualche parte.
 
E’ importante avere un’attenzione particolare per quest’area del corpo che ha il compito di modificare l’Energia Universale in Energia Individuale e consentire all’energia personale più grossolana di trasformarsi in energia sottile e vibrante.
 
 
 
 
 
I chakra, importanti realtà dell’autoconoscenza
 
 
 

In base alla loro collocazione sul corpo i Chakra sono collegati a vari stati di coscienza.

I Chakra bassi che sono fisicamente più vicini alla terra, si rapportano con gli aspetti pratici della nostra vita, mentre i Chakra superiori rappresentano le aree mentali, spirituali dell’individuo.

Ogni Chakra è associato ad un’importante area della salute psichica umana, ad un elemento, ad un colore, a un  suono, a una vibrazione.; tutti assieme i chakra rappresentano un arcobaleno che unisce le polarità della terra e del cielo, del corpo e della mente, della materia e dello spirito.

Man mano che impariamo a risanare il nostro corpo e i chakra si risvegliano e noi diventiamo il Ponte dell’Arcobaleno tra cielo e terra.
L’antica filosofia Indù contempla sette  Chakra Maestri collocati lungo il nostro asse centrale , la spina dorsale. Altri minori o trans personali sono un corollario importante, ma da prendere in considerazione in un secondo tempo. Non pensiamo ai chakra come ad entità astratte, sono vere e proprie Ruote d’Energia, porte di comunicazione tra noi e l’universo.
 
Essendo l'Energia Universale un' Energia Intelligente,chakra hanno valvole di sicurezza: lasciano passare solo ciò che ognuno di noi è in grado di gestire.
E’ assolutamente scorretto e sterile privilegiare i chakra più alti rispetto a quelli bassi pensando di “essere più spirituali”: ogni chakra è connesso a quello sovrastante e parla lo stesso linguaggio! Ecco che riemerge l’importanza di avere profonde radici, un corpo ripulito sano e vitale se aspiriamo ad avvicinarci ai regni dello spirito. 
 
·        Muladhara, il primo chakra, collocato nel pavimento pelvico, governa le ghiandole surrenali,     la struttura ossea, le gambe, il nostro radicamento, il coraggio di affrontare gli eventi della vita. Per estensione anche il nostro rapporto col cibo e col denaro. Ogni disagio fisico collegato alle parti corporee governate dal chakra, ogni nostra paura, ci segnala che  l’energia vitale viene gestita dal questo centro in modo disordinato. Lo stesso anche quando viviamo il denaro e l’alimentazione disordinatamente, tanto per eccesso che per difetto. 
 
·        Svadisthana, il secondo chakra, di trova nell’area pubica, governa tutti i liquidi corporei, le ghiandole sessuali, la sessualità , la creatività e le emozioni.   Ogni turbamento emozionale, ogni disagio sessuale, problemi linfatici o sanguigni segnalano un chakra mal funzionante.
 
·        Manipura , il terzo chakra , è collocato all’altezza dell’ombelico, governa il pancreas e ogni organo della digestione e ogni funzione digestiva, è collegato alla nostra potenza, alla volontà. Avere problemi digestivi, essere apatici o aggressivi ed arroganti, esercitare potere, evidenzia  una caduta della potenza, la nostra forza innata.
 
·        Anahata ,il quarto chakra , si trova all’altezza del cuore, governa il cuore e l’apparato circolatorio, è il centro dell’ amore incondizionato.  Problemi cardiaci segnalano energia pesante nel chakra, che è il termometro che misura la nostra capacità d’amare: anche ogni gelosia, invidia, controllo che esercitiamo sugli altri, ci dice che in questo settore della nostra vita  qualcosa non va.
 
·        Vishuddha, in quinto chakra, è situato nella gola, governa la tiroide, le funzioni tiroidee, naso, gola e orecchie, la nostra capacità di comunicare ed ascoltare. Ogni disagio fisico legato a questi organi, così come l’ incapacità di capire e farci capire completamente dagli altri, segnala un chakra debole.
 
·        Ajina, il sesto chakra, è collocato in mezzo alle sopracciglia. Governa l’ipofisi, le funzioni cerebrali, la capacità di “vedere”. Quando il chakra è ben funzionante superiamo i limiti del dubbio, abbiamo sempre chiara la visione di ciò è, di ciò che dobbiamo fare.
 
·        Sahasrara, il settimo chakra, sta al centro del cranio, collegato all’epifisi, altra ghiandola del cervello, è in relazione con la capacità che abbiamo di comprendere i regni spirituali.
 
Conoscerci attraverso i chakra non è difficile, si dimostra anzi un percorso dalle tappe scandite talvolta crudamente, ma proprio questa crudezza insindacabile deve essere la prova del nove degli aspetti del nostro corpo, della nostra vita, che dobbiamo rivedere.
 
Ogni paura, ogni destabilizzazione ( disagio 1° chakra) genera avidità , turbamenti emozionali e sessuali (disagio 2° chakra). 
Quando abbiamo delle paure o qualcosa ci turba ci ritiriamo in noi stessi , - timidezza, apatia, ansie -(disagio del 3° chakra)
o, per reazione, diventiamo prepotenti, cafoni ed arroganti (disagio del 3° chakra),
pensando di aumentare la nostra forza cerchiamo di controllare e/o manipolare gli altri ( disagio del 4° chakra), 
abbiamo difficoltà ad ascoltare chiunque, anche noi stessi, diciamo che le persone sono insensibili e non ci capiscono ( disagi del 5°). 
Questo disordine, questa confusione ci riempie di dubbi, difficilmente abbiamo chiara la visione del da farsi (disagio del 6°chakra) e, ovviamente, la nostra spiritualità è inesistente, solo un desiderio o una parola di cui non conosciamo il vero significato.   
 
 
 
 daniela  borgini
 
 

  
 
 
 
 
 
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